

Due sconosciuti. Una notte. Una città che si spezza il cuore. Un club techno improvvisato invade le strade del centro di Amman, inondando un quartiere conservatore di bassi potenti e volti sconosciuti. Arriva Jana, appena uscita dalla dipendenza, alle prese con le sue difficoltà nell’aprire il proprio cuore. Dall’altra parte della strada, Hasan osserva tutto dal tetto di casa sua, in attesa di un incontro atteso da tempo.
Yassmina Karajah è una cineasta giordano-palestinese che vive ad Amman. Si è affermata sulla scena cinematografica canadese con i suoi primi due cortometraggi, entrambi proiettati in anteprima al Toronto International Film Festival. Il corto Rupture (2018), selezionato per la rassegna New Directors/New Films del MoMA, le è valso una borsa di studio dei Russo Brothers, il riconoscimento tra i Migliori 10 registi emergenti del Canada, e l’approdo sul canale The Criterion. Il suo ultimo corto, Ambush (2025) ha debuttato al TIFF per poi essere presentato in concorso al Busan International Film Festival, con ulteriori proiezioni a El Gouna, al SXSW Londra e al Palm Spring ShortFest. La sua opera esplora gli spazi urbani, il trauma e la politica del desiderio.

