

Timișoara, 2021. Dopo un crollo depressivo, Viki, un tempo impiegata in una multinazionale, vive in una casa abbandonata e stringe un forte legame con tre bambini afghani. Con l'avvicinarsi di un rischioso attraversamento illegale del confine e il denaro che scarseggia, il suo piano va in fumo, costringendola a confrontarsi con il suo passato e con i pregiudizi di chi le è più vicino. Ispirato a storie vere, "Città Parallela" esplora lo sradicamento, la salute mentale e la responsabilità morale nell'Europa contemporanea.
Ana Mărgineanu è una regista newyorkese nota per il suo lavoro intimo e radicato nella comunità, oltre che per il suo stile visivo metaforico. Allieva del Lincoln Center Directors Lab, laureata all'UNATC e fondatrice di PopUP Theatrics, crea progetti site-specific in tutto il mondo. Il critico Randy Gener l'ha definita "una delle regine indiscusse del teatro concettuale, intimo e unico di New York". Dal 2021 al 2023 ha sviluppato una trilogia a Timișoara insieme al drammaturgo Peca Stefan, offrendo esperienze immersive attraverso i quartieri storici di Iosefin, Fabric ed Elisabetin — un universo narrativo che si dispiega tra strade, spazi industriali, barche e cinema dimenticati. La prima storia è diventata Parallel City, il suo film d'esordio.

