

Lontano, in una città sacra attraversata da riti e da un incessante fluire di vite, una donna cerca una risposta al lutto per la morte del padre, scomparso dopo lunghi anni di silenzio. Di lui si sa poco. Ma tra movimenti d’attesa e voci sospese, la sua figura riemerge come leggenda: quella di un uomo che scelse di digiunare.
Luigi Timpano, di origine calabrese, è un ricercatore di cose antiche in tempi moderni. Si è laureato prima al DAMS di Bologna e successivamente all’Università IULM di Milano. Filmmaker al suo esordio, ha girato in India il suo primo film, Il digiunatore, coprodotto dalla società di produzione indiana Mosaicon Film. Artista visuale legato a uno sguardo etnografico sul mondo e studioso delle immagini dell’uomo, Federico Brullo è un regista ventiquattrenne al suo esordio. Il digiunatore è il suo primo cortometraggio, nato dall’incontro tra la passione per l’India e l’immaginario di Kafka. Collabora con diverse realtà in tutta Italia alla ricerca di un nuovo cinema antropologico.

