

Lina, anziana napoletana vivace e testarda, vive tra famiglia e impegni sociali, rifiutando l’idea dell’ospizio. Dopo un malore è costretta ad accettare Amilà, una badante srilankese che non parla italiano, cui il rapporto è subito difficile. Tutto cambia quando Amilà, esasperata dall’ostilità di Lina e dei figli, esplode in un perfetto dialetto napoletano. Da quel momento nasce un legame autentico: Amilà scuote i figli di Lina, allevia la solitudine della donna e le regala momenti intensi e pieni di vita.
Dopo un’intensa carriera come fotografo, Vincenzo Marra ha diretto i suoi primi cortometraggi nel 1996, Una rosa, prego e La vestizione, entrambi accolti con grande favore da critica e pubblico. Nel 2001, con il suo primo lungometraggio Tornando a casa, ha vinto il premio per il Miglior Film alla Settimana Internazionale della Critica della Mostra del Cinema di Venezia e ha ricevuto una nomination come Miglior Regista Esordiente ai David di Donatello. Tra il 2001 e il 2002 ha diretto il documentario E.A.M. – Estranei alla massa, che ha vinto il Premio Pier Paolo Pasolini ed è stato selezionato ai festival di Torino e Locarno.
Il documentario successivo, Paesaggio a Sud (2003), è stato presentato nella sezione “Nuovi Territori” della Mostra del Cinema di Venezia. Vento di terra (2004) ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio FIPRESCI e il premio “Film rivelazione dell’anno” alla Settimana della Critica di Cannes. Nel 2005 è tornato a Locarno con il documentario 58%, e nel 2006 ha diretto L’udienza è aperta, selezionato alle Giornate degli Autori di Venezia e nominato come Miglior Documentario ai David di Donatello. Nel 2007 è stato nuovamente in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia con L’ora di punta. Con Il gemello (2012) ha ricevuto una Menzione Speciale dalla giuria dei Nastri d’Argento nel 2013. Nello stesso anno, il Festival del Cinema di Roma ha dedicato una retrospettiva ai documentari di Marra incentrati su Napoli. L’anno successivo ha diretto un episodio di I ponti di Sarajevo, presentato a Cannes nella selezione ufficiale come evento speciale. Nel 2015 ha diretto La prima luce, che ha vinto il Premio Pasinetti ed è stato presentato in concorso alle Giornate degli Autori di Venezia, uscendo poi in sala con BiM. Il film successivo, L’equilibrio, è uscito nelle sale nel 2017 distribuito da Warner Bros. ed è stato anch’esso presentato in concorso alle Giornate degli Autori di Venezia. Nel 2023 ha diretto la miniserie televisiva Sei donne – Il mistero di Leila, trasmessa in prima serata su Rai 1.
