

Di ritorno da Tunisi, le nobili famiglie di Milano e Napoli sono travolte da una tempesta, tale da condurre la loro bella nave sulle sponde di un’isola che non segue le leggi dell’umano destino. Per volontà di Prospero, i cinque naufraghi sono costretti a fare i conti con avidità, tradimenti e inganni. L’isola, tra mare purificatore e presenze enigmatiche, è luogo di magia e trasformazione. Ai protagonisti non resta che sognare e lasciare a Miranda, figlia di Prospero, la speranza di immaginare un nuovo mondo.
Giuseppe Scordio è attore e regista teatrale italiano. Dopo il debutto nel 1996 con Un amore di Dino Buzzati, collabora per oltre quindici anni con Giulio Bosetti al Teatro Carcano. Tra le interpretazioni più significative, il ruolo del Camisasca ne La Maria Brasca di Andrée Ruth Shammah accanto ad Adriana Asti. In ambito cinematografico partecipa a Il giovane Mussolini (1992) con Antonio Banderas. Dal 2010 è fondatore e direttore artistico dello Spazio Tertulliano. Ha firmato adattamenti e regie di opere di autori come Luis Sepúlveda e Georges Simenon. Tra i suoi lavori più rilevanti figurano The Doors – nascita della tragedia greca, Kings – il gioco del potere, Mi voleva la Juve di Gianfelice Facchetti, Vivi! Come il mare, spettacolo a tema ambientale patrocinato da Marevivo Onlus.
Attilio Tamburini si avvicina al cinema durante gli studi in Scienze della Comunicazione all’Università di Siena, grazie anche all’esperienza del Cinema Nuovo Pendola. L’incontro con Salò o le 120 giornate di Sodoma di Pier Paolo Pasolini segna l’inizio del suo percorso nel linguaggio audiovisivo. Durante un Erasmus a Barcellona sviluppa le prime competenze pratiche, approfondite successivamente nella laurea magistrale in Televisione, Cinema e New Media, dove si confronta con autori e professionisti quali Michelangelo Frammartino, Luisella Farinotti e Andrea Caccia. Tra il 2022 e il 2025 realizza i cortometraggi Usignolo e Lune Crescenti, selezionati in diversi festival. Usignolo ottiene il Premio Rai Cinema Channel, confermando una ricerca autoriale capace di coniugare rigore estetico e sensibilità narrativa.
