

In un giorno di festa, l’atmosfera serena di una famiglia marocchina viene improvvisamente spezzata da un evento scioccante: Hassan molesta, di nascosto, la cugina di soli dodici anni. Questo episodio, una volta venuto a galla, mette gli adulti di fronte un compito difficile: preservare la famiglia o affrontare la scomoda situazione. Uscirne senza conseguenze non sembra essere una cosa possibile.
Nadir Taji, nato a Cremona nel 2000, è un regista e sceneggiatore italo-marocchino. Dopo aver vissuto a Mantova, si trasferisce a Roma, dove studia Regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. Inizia lavorando su alcuni set televisivi, per poi realizzare cortometraggi e documentari, spinto da un forte interesse per storie che trattano temi come la ricerca della verità, i legami familiari, la responsabilità individuale e i cortocircuiti generazionali e culturali. Il suo cortometraggio "Festa in famiglia" (2025, prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia) vince il premio alla Miglior Regia alla 40° Settimana della Critica, presso la Mostra del Cinema di Venezia.
