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Atmosfere Spaziali del Premio Oscar Carlo Rambaldi

 

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Nel panorama molte volte contraddittorio dell’arte contemporanea, Carlo Rambaldi rappresenta una tendenza di ricerca innovativa che attinge la sua ispirazione in un viaggio misterioso in dimensioni sconosciute.
Ospitare alla Torre Guevara le sue straordinarie tele, contribuirà a conoscere meglio il suo variegato percorso artistico. Nelle sue “Atmosfere Spaziali” l’artista si cimenta nella creazione di dimensioni spaziali, alcune cupe e pressanti, altre leggere, quasi prive di gravità pur nella loro incombente concretezza. Un silenzio disarmante domina la tela e lo spazio in essa rappresentato. Affascinato lo spettatore assiste allo spettacolo di orizzonti sconosciuti, ricercati, scrutati nelle loro microscopiche valenze materiche.Corpi solidi fluttuano silenziosamente in distese aperte, sconosciute, smisurate e misurabili solo attraverso la concretezza dei corpi infiniti giganteschi che le abitano. Eppure sono atmosfere illuminate di luci surreali, lunari, malinconiche, talvolta aggressive nelle loro forme quadrangolari che quasi sembrano voler travalicare la superice piana della tela sulla quale abitano. Corpi densi che si muovono nell’infinità dell’atmosfera senza tempo incombono talvolta ma come corpi abbandonati alla deriva che si lasciano trascinare sospinti da una secolare forza di inerzia.  Malinconici, come i personaggi che egli stesso ha pensato, ideato e concepito. Questo e molto altro ci dà questa straordinaria raccolta di dipinti che in occasione della seconda edizione dell'Ischia Film Festival vengono presentati al grande pubblico allo scopo di mostrare “l’altro volto” di quello che noi conosciamo come il grande prestigiatore del cinema, l’originalità di un artista che si muove secondo una direzione dettata da un individualismo che non è riconducibile ad un clichè, ad una moda transitoria. Rambaldi riesce magicamente a trovare nei suoi quadri una dimensione allo stesso tempo originale e intrigante che sicuramente nasce dalla sua straordinaria intelligenza e dalla sua solida cultura, cultura che nella sua arte si caratterizza più per la proiezione verso il futuro che per i suoi riferimenti al passato.

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Guarda il video dell'intervista a Carlo Rambaldi in occasione del vernissage della mostra

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Passion

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Mostra "Passion" Backstage fotografico di Philippe Antonello sul film di Mel Gibson

Antonello, vincitore di vari premi fotografici ed autore delle foto di libri firmati da registi come Zeffirelli, Olmi, Salvatores e Soldini, è stato il fotografo di scena di “La Passione di Cristo” ed ha potuto così realizzare questo artistico “dietro le quinte” in parte ambientato nel suggestivo scenario dei sassi di Matera. Philippe Antonello: “la mia esperienza fotografica su Passion”

Tutte le foto presenti alla mostra all'Ischia Film festival sono state realizzate a Matera e a Cinecittà. Ognuna di esse rappresenta la crocifissione e la via crucis. Questi scatti si differenziano da quelli di scena, perché il punto di vista dell’inquadratura è il mio e non quello della macchina da presa. Grazie a Gibson ho potuto realizzare un lavoro completo ,ricco di momenti felici, tristi, passionali,grazie a un regista dotato di un grande senso visivo; un giorno ha visto che lo stavo fotografando per scherzare ha tirato fuori un naso finto, poi capendo che poteva essere una buona immagine si è tolto il naso ha alzato il viso e c’era l’inquadratura perfetta.

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Peppone & Don Camillo

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Ricordando don Camillo e Peppone: Locandine foto e oggetti all'IFF la mostra di Brescello

C’era una volta un paesino chiamato Brescello. […] Sempre diversi ma sempre uguali sono il parroco Don Camillo e il sindaco Peppone, i fieri capi delle due opposte fazioni. Brescello, visto da destra è il paese di Don Camillo, visto da sinistra è il paese di Peppone. Visto dall’alto è un paese dove gli avversari si battono duramente, ma senza diventare nemici e la voce della coscienza ha sempre l’ultima parola (dal film Compagno don Camillo). Grazie alla Pro loco del Comune di Brescello sono stati esposti in occasione del Festival di Ischia Locandine, Foto, Manifesti cinematografici ed alcuni degli oggetti che rievocano il passato cinematografico di Brescello e che contribuiscono a mantenere vivo il ricordo delle creature nate dalla penna di Guareschi.

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