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Cinema e Territori: un ritorno al futuro è possibile?

Per questa diciannovesima edizione di Ischia Film Festival - una specialissima edizione di ripresa - il consueto Convegno sul Cineturismo si apre doverosamente ad affrontare i nuovi scenari

11 convegno[ISCHIA, 24 GIUGNO 2021] - Pandemia, distanziamenti e lockdown ci hanno inequivocabilmente introdotto in un mondo nuovo.

La caratteristica più “visibile” e dilagante è quella della rarefazione della socialità, ma più ancora lo sfilacciamento del principio di realtà a favore di una dimensione digitale che parte strumentale ma arriva infine ad essere esistenziale.

Si giunge così a parlare di phygital, cioè di commistione e ibrido, compresenza e compromesso funzionale tra le due dimensioni: l’online e il reale che ora si ricolloca persino come offline.

Non sfuggono a nessuno le implicazioni e i rischi che questo modello contiene in sé. Un dato per tutti: “per l’82% dei millennial non esiste più un confine tangibile tra fisico e digitale e l’aspettativa è quella di vivere esperienze sempre più unificate e personalizzate”.

Ma allentare il legame con la realtà e assottigliare i dati di riferimento territoriali legati alla presenza fisica significa ridefinire il mondo ed il linguaggio con il quale intendiamo raccontarlo e trasmetterlo ad altri.

Ben lo sanno tutti coloro che dal rapporto con il territorio traggono la forza creativa e la “ragione sociale” profonda della loro esistenza ed operatività: i Festival, di Cinema in particolare, che si sono visti costretti a riformulare percorsi e immaginare nuovi riti comuni per mantenere i loro “patronimici” (si può davvero realizzare una Mostra del Cinema di Venezia senza Venezia?) le Film Commission che sul location scouting&proposal hanno costruito la propria identità e mission ed ora trattano set virtuali, gli operatori turistici che per tenere viva la fiamma esperenziale del destination marketing hanno inventato di tutto in questi quasi due anni di chiusure totali o parziali.

La domanda dunque è: come riformulare le attività ora?

E del Cineturismo, che ne sarà? Usciti dal cinema col desiderio di acquistare viaggi, dovremo tornare al Cinema per farne?

Di questo e altro ancora tratterà il Convegno “CINEMA E TERRITORI: UN ritorno al futuro È POSSIBILE?” di questa “storica” edizione 2021 di Ischia Film Festival.

Introduzione e saluti:

Michelangelo Messina

Direttore artistico Ischia Film Festival

Ideatore del neologismo CINETURISMO

 Michele Lo Foco

già Membro del Consiglio Superiore della Cinematografia

e dell’Audiovisivo - MIBACT

 Interventi:

Maria Elena Rossi

Marketing and Promotion Director ENIT 

"Il Turismo dopo i distanziamenti"

Francesco di Cesare

Presidente Risposte Turismo

"Cineturismo di prossimità o senza territori?"

 Case History

Andrea Camesasca

Delegato al turismo Confcommercio Como - imprenditore turistico Lago di Como

"L'economia turistica del Lago di Como sviluppata dal cineturismo"

 Ivan Antognozzi

Direttore Fondazione Marche Cultura

"Cineturismo come radicamento culturale e orizzonte turistico dei territori: il modello Marche"

Cristina Priarone

Presidente Italian Film Commission

"Le film commission: location proposal o set virtuali?"

Giorgio Gosetti

Vice presidente AFIC

"La prospettiva festival e la cultura post pandemica"

Conclusioni:

Michelangelo Messina

Direttore artistico Ischia Film Festival

Ideatore del neologismo CINTETURISMO                         

Anna Olivucci

Resp.le Marche Film Commission

Fondazione Marche Cultura

Regione Marche – Settore Turismo 

Centro studi sul CINETURISMO - Ischia Film Festival

Coordinamento del Convegno a cura di:

Anna Olivucci

Associazione Art Movie & Music
Via Luigi Mazzella 51, Ischia, 80077 (NA)
Tel. 081 18166810


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