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Addio "Ultimo imperatore"

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Addio "Ultimo Imperatore".

Gli avevo reso omaggio la settimana scorsa, in occasione del mio viaggio in Cina, visitando “la città proibita”, dove ebbe l’onore di entrare per la prima volta con una troupe televisiva per girare il suo “Ultimo Imperatore”, uno dei suoi grandi capolavori. Bernardo Bertolucci ci ha lasciato.

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Tutte le opere in selezione all'IFF 2019

SEZIONE - BEST OF

Arrivederci Saigon (Italia, 2018) di Wilma Labate
Bentornato Presidente (Italia, 2019) di Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi
C'è tempo (Italia, 2019) di Walter Veltroni
Copperman (Italia, 2019) di Eros Puglielli
Domani è un altro giorno (Italia, 2019) di Simone Spada
Drive me home (Italia, 2018) di Simone Catania
Lazzaro Felice (Italia, Svizzera, Francia e Germania, 2018) di Alice Rohrwacher
Ma cosa ci dice il cervello (Italia, 2019) di Riccardo Milani
Modalità Aereo (Italia, 2019) di Fausto Brizzi
Moschettieri del re – La penultima missione (Italia, 2018) di Giovanni Veronesi
Non ci resta che il crimine (Italia, 2019) di Massimiliano Bruno
La paranza dei bambini (Italia, 2019) di Claudio Giovannesi
Ride (Italia, 2018) di Valerio Mastandrea
Sembra mio figlio (Italia, 2018) di Costanza Quatriglio
Sulla mia pelle (Italia, 2018) di Alessio Cremonini
L’uomo che comprò la luna (Italia, 2019) di Paolo Zucca
Il viaggio di Yao (Francia e Senegal, 2018) di Philippe Godeau
Il vizio della speranza (Italia, 2018) di Edoardo De Angelis

 

RISCOPERTE: ALLA RICERCA DI UN ALTRO CINEMA ITALIANO

Estate violenta (Francia e Italia, 1959) di Valerio Zurlini
Io la conoscevo bene (Italia, 1965) di Antonio Pietrangeli
Italiani brava gente (Italia, 1964) di Giuseppe De Santis

 

CONCORSO:  Lungometraggi

Allahu Akbar (Stati Uniti, 2019 – ANTEPRIMA EUROPEA) di Farhat Qazi
Ángela (Colombia, 2019 – ANTEPRIMA MONDIALE) di Agamenon Quintero
Il bene mio (Italia, 2018) di Pippo Mezzapesa
Celeste (Australia, 2018) di Ben Hackworth
Club de jazz (Cuba, 2018) di Esteban Insausti
Coureur (Belgio e Italia, 2019) di Kenneth Mercken
Cronofobia (Svizzera, 2018) di Francesco Rizzi
Fiore Gemello (Italia, 2018) di Laura Luchetti
In viaggio con Adele (Italia, 2018) di Alessandro Capitani
Kazantakis (Grecia, 2017 – ANTEPRIMA ITALIANA) di Yannis Smaragdis
Major Arcana (Stati Uniti, 2018 – ANTEPRIMA ITALIANA) di Josh Melrod
Rudy Valentino (Italia, 2018) di Nico Cirasola

 

CONCORSO: Documentari

Burkinabè Bounty: Agroecology in Burkina Faso (Burkina Faso, 2019) di Iara Lee
El cuarto reino (Stati Uniti, 2019 – ANTEPRIMA ITALIANA) di Alex Lora Cercos
A Donkey called Geronimo (Germania, 2018 – ANTEPRIMA ITALIANA) di Arjun Talwar
A family in the Sinkhole (Cina, 2017 – ANTEPRIMA ITALIANA) di Zubiao Yao
Kobarid (Italia, 2019) di Christian Carmosino Mereu
Life is but a dream (Italia, 2018) di Margherita Pescetti
Lost reactor (Germania, 2018 – ANTEPRIMA ITALIANA) di Alexandra Westmeier
La nostra pietra (Germania e Italia, 2018) di Alessandro Soetje
Sa femina accabadora, la dama della buona morte (Italia, 2018) di Fabrizio Galatea
So sempe chille (Italia, 2019 – ANTEPRIMA MONDIALE) di Romano Montesarchio
Storia dal qui  (Italia, 2018) di Eleonora Mastropietro
Stupor Mundi (Italia, 2019 – ANTEPRIMA MONDIALE) di Gian Luca Bianco
Summa (Polonia, 2018 – ANTEPRIMA ITALIANA) di Andrei Kutsila
Tara’s footprint (Argentina, 2018 – ANTEPRIMA ITALIANA) di Georgina Barreiro

 

CONCORSO: Cortometraggi

Le avventure di Mr. Food e Mrs. Wine (Italia, 2018) di Antonio Silvestre
Bosa (Spagna, 2019) di Aitana Serrallet
Cold fish (Australia, 2018) di David Hay
The day of duty (Iran, 2018) di Ali Farahani
Difficult people (Stati Uniti, 2018) di Sohil Vaidya
Maelstrom (Stati Uniti, 2018 – ANTEPRIMA EUROPEA) di Juhee Jane So
Man stands still (Austria, 2018 – ANTEPRIMA EUROPEA) di David Lindinger
Matchstick Willie (Stati Uniti, 2018 – ANTEPRIMA EUROPEA) di D. R. Garrett
Il mondiale in piazza (italia, 2018) di Vito Palmieri
L’ora di porto (Italia, 2018) di Dario Di Viesto
Rear view mirror (Australia, 2019 – ANTEPRIMA ITALIANA) di jonathan Terence may
Slaughter (Iran, 2019 – ANTEPRIMA ITALIANA) di Saman Hosseinpuor
Storia triste di un pugile scemo (Italia, 2018) di Paolo Strippoli
Vivi la vita (Italia, 2019) di Valerio Manisi e Giovanni Siliberto

 

CONCORSO: Location Negata

Aleppo: The silence of the war (Iran, 2019) di Amir Osanlou
Anything for the ones we love (Canada, 2019) di Louise Marie Beauchamp
California (Portogallo, 2018) di Nuno Baltazar
Children of spring  (Germania, 2019) di Dusan Solomun
Footstep (Turchia, 2018) di Haydar Demirtas
Frontiera (Italia, 2018) di Alessandro Di Gregorio
Mama (Spagna, 2018) di Eduardo Vieitez
Rwanda (Italia, 2018) di Riccardo Salvetti
Selfie (Italia, 2019) di Agostino Ferrente
Silence (Iran, 2018 – ANTEPRIMA EUROPEA) di Mahdi Borjan
Il sorriso del gatto (Italia, 2019) di Mario Brenta e Karine de Villers
Strange fish (Italia, 2018) di Giulia Bertoluzzi
The unsung (Bangladesh, 2018 – ANTEPRIMA ITALIANA) di Md Ashraful Alam

 

CONCORSO: Scenari Campani

Cafèsigaret (Italia, 2019) di Agostino Devastato
Così in terra (Italia, 2018) di Pier Lorenzo Pisano
Il diario di Carmela (Italia, 2018) Vincenzo Caiazzo
Dinosauri (Italia, ANTEPRIMA MONDIALE) di Carlo Guitto
Flavioh – Tributo a Flavio Bucci (Italia, 2018) di Riccardo Zinna
Un giorno all’improvviso (Italia, 2018) di Ciro D’Emilio
La gita (Italia, 2018) di Salvatore Allocca
In her shoes (Italia, 2019) di Maria Iovine
Ogni nave ha bisogno di un porto (Italia, 2019 – ANTEPRIMA MONDIALE) di Aldo Zappalà
O’ p’ nneon (Italia, 2018) di Mauro Di Rosa
Quelle brutte cose (Italia, 2018) di Loris Giuseppe Nese
Il toro del Pallonetto – La vera storia di Joe Esposito (Italia, 2018) di Luigi Barletta

PROIEZIONI SPECIALI

La banda Grossi (Italia, 2018) di Claudio Ripalti
Goodbye Marilyn (Italia, 2018) di Maria Di Razza
Una tradizione di famiglia (Italia, 2019) di Giuseppe Cardaci
Ultimo tango a Parigi (Italia e Francia, 1972) di Bernardo Bertolucci

 

GEMELLAGGIO CON POLA FILM FESTIVAL - Omaggio al cinema croato

Comic Sans (Croazia, 2019 – ANTEPRIMA ITALIANA) di Nevio Marasović
In the name of Strawberry, the Chocolate and the Holy spirit (Croazia, 2018) di Karla Lulić
Safe flight (Croazia, 2018 – ANTEPRIMA ITALIANA) di Aldo Tardozzi

  

7607 "Short film out of competition" 

11 (Italia, 2019) di Piergiorgio Martena
In the bear (Italia, 2018) di Lilian Sassanelli
Non è una bufala (Italia, 2018) di Niccolò Gentili e Ignacio Paurici
Partenze (Italia, 2018) di Nicolas Morganti Patrignani
Si è sempre fatto così (Italia, 2018) di Alberto Basalluzzo
Il viaggio di Sarah (Italia, 2018) di Antonio Losito


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Ischia Film Festival 2019: riconoscimenti dal parlamento europeo e dalla presidenza della Repubblica

L’IsMedaglia Repubblicachia Film Festival, diretto da Michelangelo Messina e Boris Sollazzo, a pochi giorni dalla sua apertura ufficiale ha ricevuto due importanti riconoscimenti.
Il Parlamento Europeo ha infatti accordato il suo Alto Patrocinio, abbracciando in toto l'obiettivo del festival, ovvero “diffondere la cultura cinematografica e dar voce a lungometraggi, cortometraggi e documentari indipendenti che difficilmente avrebbero la possibilità di arrivare al normale circuito di distribuzione cinematografica. La cultura in generale, e il cinema in particolare, sono strumenti importanti per unire le persone, condividere i valori e rafforzare il dialogo interculturale. È solo attraverso la cultura e la creatività che l'identità europea può svilupparsi e il sentimento di fratellanza europea può rafforzarsi”.
L'Ischia Film Festival ha inoltre ricevuto l'adesione della Presidenza della Repubblica, sotto forma della Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica per il particolare interesse culturale dell'evento.

La diciassettesima edizione dell’Ischia Film Festival si terrà dal 29 giugno al 6 luglio 2019, realizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale Cinema, della Regione Campania, del Comune d’Ischia, e con il sostegno di Campari, BPER Banca, Artisti 7607 e Mini.

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Ischia Film Festival 2019, ecco le giurie

ISCHIA FILM FESTIVAL 2019, ECCO LE GIURIE

Annunciate le giurie ufficiali della diciassettesima edizione del festival 

silvia luzi e luca bellino1Come sempre all'Ischia Film Festival, la scelta dei giurati dei concorsi internazionali è un tassello per costruire l’identità del festival. Passato, presente e futuro. Ecco perché tornano a Ischia i vincitori del concorso internazionale del 2018, Luca Bellino e Silvia Luzi, come giurati. Il primo nella stessa competizione in cui trionfò Il Cratere, la seconda nei documentari, proprio per la sua capacità di riscrivere la grammatica del cinema del reale. Dal concorso dell'anno scorso arriva anche la splendida Sanya Borisova, che ha conquistato pubblico e critica, al Castello, con la sua interpretazione in All she wrote di Niki Iliev. A chiudere la giuria della competizione principale, Peppino Mazzotta, il mitico Ispettore Fazio di Montalbano, ma anche grande interprete teatrale e capocomico, tra i protagonisti di uno dei migliori film italiani dell'ultimo decennio (Anime Nere) e caratterista di razza.
Per i documentari vicino a Silvia Luzi (reduce dal successo di Io sono Sofia, su Rai 3) uno dei migliori attori italiani di cinema e tv, Corrado Fortuna, indimenticabile in My Name is Tanino e Caterina va in città di Paolo Virzì, nel fan-regista bastardissimo e disabile de I più grandi di tutti di Carlo Virzì, interprete per Tornatore in Baarìa e per Franco Battiato, Roberto Faenza, Francesco Patierno, Riccardo Milani e presente anche nel film italiano di Woody Allen To Rome With Love. Sul piccolo schermo tutti ricordiamo il suo maschio mobizzato da una redazione tutta femminile in Tutti pazzi per amore. Chiude il trio Stefano Russo, sceneggiatore di razza di serie iconiche che ha codiretto il cortometraggio Il Paradiso con Paolo Sorrentino. Un regista, un attore (e scrittore), uno sceneggiatore perché nel genere più contaminato ci sia un'analisi completa e complessa, dai punti di vista più importanti.
Ad aiutare regista Pietro Marcello, forse il cineasta più innovativo e talentuoso del nuovo cinema italiano, capace con i suoi film di dare forza al concetto di location, nella forma e nel contenuto come vuole fare l’IFF, vincitore a Torino con il folgorante esordio La bocca del lupo e applaudito con Bella e perduta a Locarno (e che vinse il Nastro d’Argento), in Location Negata arrivano due organizzatori di festival straordinari, Giorgio Gosetti, tra i direttori di rassegne cinematografiche più creativi e stimati d’Europa (dalle Giornate degli Autori fino al Noir in Festival, passando per i primi anni della Festa del Cinema di Roma e decine di iniziative di altissimo livello) oltre che direttore della Casa del Cinema di Roma, e Laura Aimone, collaboratrice a più latitudini delle iniziative festivaliere più affascinanti del Continente.
Non dimentichiamo infine due sezioni a cui il festival Casa Suracetiene particolarmente, giudicate da realtà giovani e innovative. Ecco perché saranno i Casa Surace, eroi di Youtube, a occuparsi di Scenari Campani, per la loro capacità di incarnare le emozioni, i paradossi, la comicità della territorialità, per il loro talento di aver intuito quali nuovi linguaggi potessero entrare nell’immaginario dei millenials: “non potevamo non consegnare loro il nostro concorso più giovane e outsider” hanno dichiarato i direttori artistici.
I cortometraggi, altra palestra per le nuove leve, è affidato a una giuria mista tra studenti di Liceo di Ischia e il Forum dei Giovani ischitani: Piero Barbieri, Claudio Cervera, Filomena Di Iorio, Salvatore Di Meglio, Giovanni Ferrandino, Davide Laezza, Adriano Mattera, Giuseppe Migliaccio, Chiara Pilato, Ester Scotti, Giulia Scotti, Andrea Taglialatela, Marianna Trani scopriranno e premieranno i cineasti del futuro che per età e aspirazioni lo rappresentano.

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Ischia Film Festival 2019, un'altra edizione straordinaria

Al Castello Argaonese dal 29 giugno al 6 luglio

8 Violante PlacidoIschia Film Festival diciassettesimo anno, a un passo dal diventare maggiorenne, ma già grande con un anno di più. Dopo l'incredibile edizione 2018, anche quest'anno il Castello Aragonese di Ischia ospiterà tante stelle, del cinema italiano e non, dal 29 giugno al 6 luglio. A partire dai premi alla carriera, assegnati quest'anno a Michele Placido e Valerio Mastandrea. Dopo Gabriele Salvatores, premiato l'anno scorso, e altri grandi nomi del cinema internazionale, come John Turturro, Peter Greenaway e il Maestro Giuliano Montaldo, ecco due attori, poi anche registi, che abbracciano insieme quasi cinquant'anni di storia del cinema italiano. Al primo verrà reso omaggio con l'anteprima mondiale di Stupor Mundi, versione cinematografica del suo spettacolo su Federico II di Svevia. Con Valerio Mastandrea si parlerà della sua opera prima dietro la macchina da presa, Ride.

Anche Alessandro Borghi farà questo passo, prima o poi. Ma prima verrà sull'isola per ricevere l'Ischia Film Award. Un riconoscimento a un attore che negli ultimi anni ha letteralmente incarnato il cinema italiano, con una professionalità e una passione non comuni. E anche vincitore quest'anno del David di Donatello come miglior attore protagonista per la sua straordinaria trasfigurazione in Stefano Cucchi nel film di Alessio Cremonini Sulla mia pelle, che il festival proietterà in omaggio al suo interprete.

Tre generazioni di cinema italiano, ma non ci saranno solo loro a salire sui cinque palchi del Castello. Ancora una volta l'Ischia Film Festival mette insieme il Best of del cinema italiano dell'anno. In ordine sparso: Chiara Martegiani, Lillo, Violante Placido, Alice Rohrwacher, Stasi & Fontana, Vinicio Marchioni, Massimiliano Bruno, Ilenia Pastorelli, Pina Turco, Luca Argentero, Costanza Quatriglio, Radha Mitchell, Alvaro Vitali, Wilma Labate, Nicola Guaglianone, Marina Confalone, Paolo Calabresi,  Claudio Giovannesi con La paranza dei bambini ed Edoardo De Angelis con Il vizio della speranza. Walter Veltroni aprirà il festival il 29 giugno presentando il suo esordio nel lungometraggio di finzione, C'è tempo, film dove c'è anche un magnifico omaggio a Bernando Bertolucci.

Non a caso, perché proprio al grande Maestro del cinema italiano è dedicato un doveroso tributo. Sarà il  Carcere Borbonico del Castello Aragonese a ospitare la mostra realizzata da Antonio Maraldi del Centro Cinema Città di Cesena. Ventitré gigantografie che immergeranno i visitatori nei più suggestivi set cinematografici di Bernardo Bertolucci, da Il conformista a L'ultimo Imperatore. La mostra sarà inaugurata venerdì 28 Giugno e sarà aperta al pubblico fino a sabato 6 Luglio. Ultimo tango a Parigi, non a caso proiettato sullo schermo del Carcere Borbonico, per sottolinearne il carattere rivoluzionario, è il film con cui si renderà omaggio al regista.

Come per ogni festival, saranno i concorsi ad animare la manifestazione, con anteprime mondiali, europee e italiane. Michelangelo Messina, Boris Sollazzo e il comitato di selezione hanno scelto tra oltre 700 film arrivati da tutto il mondo. Abbracciare quante più culture possibili è stato uno dei criteri fondamentali, com'è nella natura stessa dell'Ischia Film Festival, la cui filosofia è proprio quella di esplorare luoghi e conoscere storie a questi legate. Come quella di Celeste, madre e vedova segnata dalla vita, con una meravigliosa Radha Mitchell, in anteprima italiana nel concorso lungometraggi. Mentre è in anteprima mondiale Angela, del cineasta colombiano Agamenon Quintero, potentissimo racconto su come nascere donna possa essere una tremenda condanna. Una protagonista adolescente, come la coppia di Fiore Gemello di Laura Luchetti, road movie come In viaggio con Adele, con Sara Serraiocco e Alessandro Haber.

Cinema italiano che va anche all'estero, come Vinicio Marchioni nel noir svizzero Cronofobia, e Giovanni Pompili, tra i produttori giovani più interessanti, che ha trovato in Belgio i partner per Coureur (tra gli interpreti Fortunato Cerlino). L'Italia in concorso è rappresentata anche da Nico Cirasola e il suo Rudy Valentino e da Il bene mio di Pippo Mezzapesa.

Ma i nostri cineasti dicono la loro anche nei concorsi documentario e cortometraggi, con, tra gli altri, Christian Carmosino e la sua riflessione sulla guerra in Kobarid, Life is but a dream, lo sguardo di Margherita Pescetti su una famiglia di coloni israeliani in uno sperduto avamposto in Palestina, fino al premiatissimo corto di Vito Palmieri Il mondiale in piazza.

Grande cinema anche in Location Negata, sezione che racconta di luoghi perduti o sperduti, che ci saranno, o che non dovrebbero esistere nel loro negare l’essenza stessa dell’essere umani. Si va dal Rwanda del genocidio dei Tutsi del 1994, all'assordante silenzio di Aleppo devastata dalla guerra, dalla California sulle coste del Portogallo, alla Napoli contemporanea raccontata nei Selfie #nofilter di due ragazzi in cerca di un futuro. Negata è la patria per chi è costretto a lasciarla e non gli viene data l'opportunità di avere una nuova casa dove poter mettere radici, come accade alla giovane protagonista di Mama. Location Negata è la fotografia di una realtà contemporanea dura, contraddittoria, dolorosa, come quella raccontata ne Il sorriso del gatto di Mario Brenta e Karine de Villers o con gli strani pesci di Giulia Bertoluzzi. Un mondo che si sta perdendo, e che attraverso il racconto dello stesso si cerca di salvare.

Scenari Campani è invece l'istantanea di un territorio a cui si sono dedicati cineasti che quella terra la respirano. Come il compianto Riccardo Zinna, che ha raccontato da napoletano il torinese Flavio Bucci. Un corto circuito, come spesso accade in una terra dove niente è scontato. Neanche i sogni, come quello di Antonio, il giovane protagonista di Un giorno all'improvviso, che vuole diventare calciatore. Megalie invece studia sodo, ma neanche questo basterà per guadagnarsi La gita raccontata da Salvatore Allocca nel suo cortometraggio dal ricchissimo palmares internazionale. Come quello di Pier Lorenzo Pisano, che con il suo Così in terra è stato selezionato nel programma della Cinefondation del Festival di Cannes. Scenari Campani senza confini, che avranno quest'anno una giuria particolare, formata dal gruppo della factory creativa di Casa Surace.

Quest'anno sono previsti anche tre programmi speciali. Il primo curato dal critico Gianni Canova, che con le sue Riscoperte analizzerà alcuni film non equamente celebrati del nostro cinema. Quest'anno sarà la volta di grandi autori come Valerio Zurlini, Antonio Pietrangeli e Giuseppe De Santis.

Poi, in collaborazione con Artisti 7607, “Out of” è una selezione di cortometraggi realizzati e interpretati da cineasti e attori della collecting fondata, tra gli altri, da Elio Germano e Claudio Santamaria.

Infine, un focus nazionale, per vedere molto da vicino la recente produzione cinematografica croata grazie al gemellaggio con il Pola Film Festival diretto da Zlatko Vidakovic.

Come sempre non mancherà il consueto appuntamento con il convegno che fa il punto annuale sul  Cineturismo, in Italia e in Europa, presieduto da Michelangelo Messina, pioniere nel campo della valorizzazione del territorio e dell'indotto attraverso le location.

La diciassettesima edizione dell’Ischia Film Festival si terrà dal 29 giugno al 6 luglio 2019, realizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale Cinema, della Regione Campania, del Comune d’Ischia, e con il sostegno di Campari, BPER Banca, Artisti 7607 e Mini.

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  • Associazione Art Movie & Music
    Via Luigi Mazzella 51, Ischia, 80077 (NA)
    Tel. 081 18166810

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