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  • Save the date

    Save the date

    Si svolgerà dal 27 giugno al 4 luglio 2020 la diciottesima edizione dell'Ischia Film Festival. Il festival delle locations avrà luogo nei suggestivi spazi all'aperto del castello aragonese. Le iscrizioni al concorso sono aperte dal 1° Dicembre 2019 con dead line al 10 Marzo 2020. L'IFF è un concorso aperto a lungometraggi e documentari indipendentemente dal linguaggio: finzione, documentario, animazione. Il tema del festival è particolarmente focalizzato "sulla location e sulla valorizzazione dell'identità culturale e paesaggistica dei territori scelti per le riprese.

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  • Il tema dell'identità culturale dei luoghi

    Il tema dell'identità culturale dei luoghi

    "Il cinema non ha confini". L'Ischia Film Festival si è da subito contraddistinto nel panorama dei festival internazionali per la sua particolare tematica: "raccontare l'dentità dei territori e la loro diversificazione culturale".  

  • Ospiti Internazionali

    Ospiti Internazionali

    Sin dal suo esordio l'Ischia Film Festival ha ospitato numerosi personaggi del cinema internazionale tra cui i premi Oscar Sir Ken Adam, Bille August, John Howe, Alan Lee, Vittorio Storaro, Carlo Rambaldi, Gabriella Cristiani, Osvaldo Desideri, Gabriele Salvatores, . Hanno preso parte alle edizioni del festival registi come Abbas Kiarostami, Kristoff, Zanussi, John Turturro, Peter Greenaway, Pupi Avati, Abel Ferrara, Giuliano Montaldo, Mario Monicelli, Carlo Lizzani, Gabriele Muccino, Alice Rohrwacher, Saverio Costanzo....

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  • Incontri

    Incontri "Parliamo di cinema"

    Ogni sera il pubblico del festival ha l'occasione di incontrare i protagonisti delle opere proposte. In ogni singola sala tutte le opere corti, lungometraggi, documentari e proiezioni speciali sono sempre introdotte al pubblico partecipante da uno o piu protagonisti del film in programma (attore, regista, scenografo o produttore). Una piacevole introduzione al film coordinata da un giornalista o critico cinematografico. 

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  • 5 straordinarie location

    5 straordinarie location

     Le proiezioni del festival si svolgono in cinque straordinarie location dislocate lungo un percorso storico all'interno dell'isolotto del Castello Aragonese. Lo spettatore attraverso questo percorso riesce a percepire anche la storia di questo antico borgo in mezzo al mare.  Occupato per prima dai greci nel IV secolo e poi dalle varie  le popolazioni che si sono succedute sul Regno di Napoli: dai Borboni agli  Aragonesi, dai primi del novecento l'intero l'isolotto è di propietà privata della Famiglia Mattera, che concedono gli spazi all'aperto per una settimana  all'organizzazione del festival. I Mattera sono partner e primi sostenitori del festival sin dal suo esordio nel 2003.  

     

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  • Anteprime

    Anteprime

     Ogni anno al festival partecipano opere provenienti da tutto il mondo che raccontano la "diversificazione culturale di un territorio attraverso l'audiovisivo", tema principale del progetto "Cinema e Territorio" di cui fanno parte l'Ischia Film Festival e il Centro Studi sul fenomeno del Cineturismo. Al concorso internazionale film di anteprime Mondiale, Europea e Nazionale si contendono gli schermi con le proiezioni speciali, le retrospettive e i focus su specifici territori.

     

  • Mostre

    Mostre

    Ogni anno al festival vengono allestite delle mostre sul cinema, sin dal 2003 l'organizzazione del festival ha deciso di omaggiare gli scenografi i costumisti e i fotografi della settima arte con mostre a tema o legati a personaggi del cinema internazionale. Le mostre allestite negli spazi all'aperto del Castello, nella Chiesa dell'immacolata  o nel Carcere Borbonico sono visitabili di sera nella settimana del festival ma anche negli orari di visita diurna del Castello. Da diversi anni le mostre fotografiche del festival sono organizzate in collaborazione con il Centro Cinema Citta di Cesena.

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  • Oltre 100 Film

    Oltre 100 Film

    Durante gli otto giorni di programmazione del festival vengono proiettati al pubblico partecipante oltre 100 film tra lungometraggi, cortometraggi, documentari, proiezioni speciali e retrospettive dedicate ai grandi autori. Tra le varie sezioni oltre a quelle in concorso, la sezione "location negata", la sezione "Scenari Campani" e la sezione "Best of the year" una selezione di opere scelte dal direttore artistico che comprendono le migliori opere in uscita nelle sale durante l'anno in corso. 

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  • Scenari unici

    Scenari unici

    Le location delle proezioni sono collocate in scenari unici e suggestivi, tali da essersi attribuiti da parte degli ospiti l'appellativo di "festival cinematografico piu bello al mondo". Gli spazi, tutti rigorosamente all'aperto sono stati selezionati dall'organizzazione del festival per dare al pubblico partecipante l'occasione di vedere contemporaneamente le bellezze che circondano il luogo di proiezione: La Cattedrale diroccata dell'Assunta, La Piazza d'Armi, La terrazza della Casa del Sole, Il Terrazzo degli Ulivi e la Piazza del Carcere Borbonico. I posti a sedere si differenziano a secondo del luogo, dai 50 posti della Terrazza degli Ulivi ai 300 di Piazza d'Armi.

  • IFF experience

    IFF experience

    L'Ischia Film Festival è un esperienza da vivere insieme alle pecularietà dell'isola. Difatti il festival, le proiezioni e gli incontri  si svolgono esclusivamente al Castello di sera,  dopo il tramonto, dando cosi l'opportunità al turista- spettatore di giorno di godersi le bellezze dell'isola: Parchi termali, spiaggie, parchi botanici, enogastronomia e la sera di ritrovarsi nello scenario unico e suggestivo del Castello tra proiezioni e incontri con personaggi del cinema internazionale. Anche sull'accredito il festival si differenzia: lo spettatore acquista un singolo biglietto per accedere alla "cittadella del cinema" e con lo stesso titolo d'accesso puo vedere quanti film e incontri decida in un unica serata con lo stesso biglietto. Ogni sera oltre agli incontri ci sono in media 10/15 proiezioni tra Lungometraggi corti e documentari. 

     

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Ospiti del festival

Dicono di noi

Pupi Avati

Pupi Avati

"Un festival unico in uno scenario straordinario"

 

Bille August (Premio Oscar)

Bille August (Premio Oscar)

 "Because of your enthusiasm, your warmth and passion the Ischia Film Festival has become a highly profiled and important festival, where people like me feel so welcome and where its all about champion the art of true filmmaking".

Vittorio Storaro (premio Oscar)

Vittorio Storaro (premio Oscar)

"Credo che l'idea di Michelangelo Messina sia abbastanza importante per capire quanto certi aspetti del paesaggio, dell'urbanistica, dell'architettura, entrino a far parte di quella che è la storia di un film".

Silvio Orlando

Silvio Orlando

"Ci sono festival cinematografici più importanti, ma l'Ischia Film Festival è certamente il festival cinematografico più bello del mondo" 

Maria Grazia Cucinotta

Maria Grazia Cucinotta

"Credo sia molto generoso da parte di questo festival dare spazio non solo al territorio dove si svolge, ma anche altre località raccontate nelle opere in cartellone".

John Turturro

John Turturro

“An interesting film festival in a straordinary location”

Partecipa

Gli eventi del festival

Concorso film IFF

Concorso film IFF

Come ogni anno agli inzi di gennaio inizia il concorso ....

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Incontri di cinema

Incontri di cinema

Ogni sera nelle diverse sale di proiezioni gli ospiti del festival...

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Mostra sul cinema

Mostra sul cinema

Ogni anno nell'ambito delle manifestazioni del festival si tiene...

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Il Cineturismo

Il Cineturismo

Dal 2003 il festival ha ideato e promosso il Cineturismo in Italia....

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  • Il fondatore e direttore artistico
    "Un festival unico in una location straordinaria"
    Nato nel 2003 dal mio progetto "Cinema & territorio", l'Ischia Film Festival si è particolarmente distinto nel panorama dei festival internazionali, non solo per la folta partecipazione di artisti e opere che vi hanno preso parte in questi anni, ma sopratutto per la sua particolare identità: "raccontare attraverso l'audiovisivo, la diversificazione culturale dei territori".... read more
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Festival

Voci dal festival

IFF 2020: aperte le iscrizioni

Ischia Film Festival 2020: al VIA il concorso

1_iff_direzioni.jpgSi terrà dal 27 Giugno al 4 Luglio 2020 la diciottesima edizione dell'Ischia Film Festival, concorso internazionale dedicato alla location cinematografiche che da alcuni anni ha scelto come piattaforma esclusiva per le iscrizioni filmfreeway

Possono partecipare alla selezione per il concorso tutte le opere che abbiano valorizzato il territorio attraverso la scelta delle location, promuovendone così la realtà storica sociale ed umana, le tradizioni e la cultura. 
La deadline per inviare le opere è fissata al 10 Marzo, ma una "latest deadline" è prevista fino al 31 Marzo 2020.

Tra le novità più significative del prossimo concorso, oltre all’anteprima richiesta per la sezione “Scenari campani” , la scelta di differenziare le sezioni competitive per la durata e non più in base al linguaggio cinematografico, sulla scia artistica delineata dai più importanti festival internazionali.

Queste le nuove sezioni competitive:

  • Lungometraggi (italiani ed internazionali). La sezione include diversi cattedrale2112191653.jpglinguaggi cinematografici (documentario, animazione, fiction) a condizione che le opere siano di durata superiore ai 52 minuti. Possono partecipare a questa sezione opere edite e inedite, ma necessariamente presentate al pubblico dopo il 1 Gennaio 2019, che abbiano dato particolare rilevanza alla cultura, alle tradizioni, all’ambiente ed alla storia dei luoghi, e\o nei quali la “location” è funzionale al tema trattato ed al suo sviluppo narrativo.
  • Cortometraggi (italiani ed internazionali). La sezione include diversi linguaggi cinematografici (documentario, animazione, fiction) a condizione che le opere siano di durata inferiore ai 52 minuti (inclusi i titoli di coda). Possono partecipare a questa sezione opere edite e inedite, ma necessariamente presentate al pubblico dopo il 1 Gennaio 2019, che abbiano dato particolare rilevanza alla cultura, alle tradizioni, all’ambiente ed alla storia dei luoghi, e\o nei quali la “location” è funzionale al tema trattato ed al suo sviluppo narrativo.
  • iff.jpgLocation negata (opere italiane ed internazionali). Una sezione aperta a tutti i linguaggi cinematografici (documentario, animazione, fiction) e ad opere di ogni durata (lungometraggi e cortometraggi) che abbiano come tema la violazione di diritti umani e\o la mancata salvaguardia di paesaggi, beni architettonici, storici e identità culturali.Le opere possono essere sia inedite che edite, ma necessariamente presentate al pubblico dopo il 1 Gennaio 2019.
  • Scenari campani (concorso nazionale). La sezione include diversi linguaggi cinematografici (documentario, animazione, fiction) a condizione che le opere siano di durata inferiore ai 52 minuti, che siano INEDITE in Italia e girate in territori riconoscibili (non studios o interni) della regione Campania o abbiano come location prevalente, territori campani.

 

L'edizione 2019 del festival ha vistoponte2112909.jpg la selezione di 99 lavori provenienti da oltre 20 diversi paesi del mondo con 18 anteprime italiane ed europee, di cui 5 le world premiere internazionali, e tanto cinema italiano. 51 le opere in concorso tra lungometraggi, documentari e cortometraggi che si sono contesi i riconoscimenti del festival. 

Il festival non assegna premi in denaro ma tutti gli autori selezionati avranno diritto ad una notte di ospitalità alberghiera ad Ischia, la sera in cui sarà proiettato il proprio lavoro. Per gli autori che arrivano dall’estero l’ospitalità alberghiera sarà estesa a due notti.

La Direzione del Festival nominerà una giuria di esperti incaricata di assegnare il premio “Ischia Film” al miglior lavoro di ogni sezione più alcuni riconoscimenti a figure professionali che nella realizzazione di un lungometraggio sono particolarmente legate ai luoghi in cui è ambientato:

Premio “Castello Aragonese” Al miglior regista
Premio “Epomeo” Al miglior direttore della fotografia

Dal 2020 in relazione alla modifica delle sezioni competitive il Premio “Aenaria” che in passato è stato assegnato al miglior scenografo, sarà attribuito all’opera (nella sezione lungometraggi internazionali) che più di ogni altra ha saputo valorizzare la location innestandola perfettamente nella narrazione.

La Direzione artistica del festival si riserva altresì di attribuire, premi speciali indipendenti dal concorso come il Foreign award ad una produzione straniera che ha scelto l’italia per le sue riprese o i premi alla carriera che vengono assegnati ad illustri personalità del mondo del cinema.

Per informazioni sulle precedenti edizioni visita il sito ufficiale del festival o sfoglia i Cataloghi o il database con le opere selezionate negli anni passati.

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18° Ischia Film Festival dedicato a Mario Monicelli

Moniceli2 L’Ischia Film Festival annuncia le date per la diciottesima edizione: dal 26 giugno al 4 luglio 2020; un festival che prosegue nel percorso da sempre legato alle opere cinematografiche che raccontano l’identità culturale dei territori. 

 

A celebrare questa edizione un doveroso e sentito omaggio al grande regista Mario Monicelli, nel decennale della sua scomparsa.  Al maestro della commedia all’Italiana, che fu membro del comitato onorario del festival e premiato due volte con l’Ischia Film Award e il Plinius Award verrà dedicata una mostra fotografica, una retrospettiva e la proiezione di un’intervista esclusiva che il maestro rilasciò a Roma nel 2007 in occasione del premio Plinius. 

 

Il fondatore e direttore artistico del festival Michelangelo Messina, ha dichiarato che questa diciottesima edizione durerà un giorno in più rispetto al passato. Infatti si aprirà venerdì 26 giugno con una serata esclusiva ad inviti, per rendere omaggio al Maestro Monicelli nella storica location del festival: il castello aragonese di Ischia. 

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Il Direttore Artistico dell'Ischia Film Festival Michelangelo Messina tra i delegati del Film Industry del Festival di Pula (Croazia)

Pula2

 

Appena terminata la diciassettesima edizione, l’Ischia Film Festival é giá in viaggio per quello che sará un lungo tour di presenze e promozione del festival di Ischia attraverso appuntamenti internazionali. Si comincia con il festival di Pula (Croazia) giunto quest’anno alla sua sessantaseiesima edizione. Il festival più antico della ex Jugoslavia si tiene nella suggestiva cittadina di Pula e raccoglie ogni anno i maggiori  esponenti dell’industria  cinematografica dei Balcani. Il fondatore e direttore artistico del Festival di Ischia  Michelangelo Messina, é stato invitato a far parte della delegazione film industry del festival di Pula, che quest’anno, vede la partecipazione di diversi esponenti europei tra direttori di festival, stampa, produttori e distributori da tutta Europa. Tra i partecipanti spiccano Jeune Christian, direttore del dipartimento del cinema del Festival di Cannes e Barbara Wurm, programmatrice del Festival di Berlino. 

“Ho accolto l’invito con piacere – ha dichiarato il direttore Messina – perché il Festival di Pula, dopo quello di Venezia, é il festival cinematografico più antico in Europa. L’occasione è senz’altro interessante per far conoscere ancora di più l’Ischia Film Festival e per realizzare  nuove sinergie con il cinema europeo”. 

Il festival di Pula si svolge nel suggestivo anfiteatro romano di Pula, antica testimonianza dell’occupazione dell’impero romano nei Balcani. 

Quest’anno all’interno della diciassettesima edizione dell’Ischia Film Festival é stata creata una sezione croata in partnership con il festival di Pula che ha visto la partecipazione del direttore artistico Zlatko Vidackovic é la presentazione al pubblico del festival, di tre opere croate: “Comic sans” di Nevio Marasvic, “In the name of Strawberry, the Chocolate and the Holy Spirit” di Karla Lulic e “Safe flight” di Aldo Tardozzi.

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Vince Cuba, ma anche il cinema italiano

Si chiude la diciassettesima edizione con uno splendido palmares, a coronamento di una settimana all'insegna del grande cinema e dell'impegno civile

13521867 10154358301299479 6564849648782553388 nGli otto giorni (più uno, vista la preapertura dedicata con una mostra in onore di Bernardo Bertolucci) dell’Ischia Film Festival 2019 si chiudono con la vittoria di uno dei gioielli di questa diciasettesima edizione: Club de Jazz, una sorta di Cuaròn musicale che ha affascinato giuria e pubblico, quel successo e quel riconoscimento che inspiegabilmente i festival principali, da Cannes a Berlino, non gli avevano tributato, ignorandolo. Esteban Insausti si annuncia come un futuro maestro e - che incanti il pubblico con la sua fotografia mozzafiato partendo da Ischia “ci rende orgogliosi” - ha dichiarato il direttore del festival Michelangelo Messina. Frutto del lavoro di ricerca dell’IFF, la location di quel club ha regalato a tutti emozioni uniche. Grandi soddisfazioni anche per il cinema italiano che ottiene il premio alla miglior scenografia per Michele Modaferri, per Il bene mio di Pippo Mezzapesa e quello al miglior attore, consegnato da Artisti 7607, a Vinicio Marchioni per Cronofobia di Francesco Rizzi. Radha Mitchell, dopo il premio alla carriera Diva e Donna, mette tutti d’accordo con la sua eroina classica e moderna in Celeste: abbagliante per talento e bellezza, ha sedotto gli spettatori e i giurati e ha raccolto il trofeo per la migliore interpretazione femminile. A Josh Melrod va la miglior regia per il sorprendente Major Arcana, esponente del miglior indie statunitense, mentre Kazantzakis di Yannis Smaragdis si porta via la miglior fotografia.

Degna di nota è la vittoria, tra i documentari, di A family in a sinkhole, che racconta la sopravvivenza di una famiglia affondata, letteralmente, nel cratere dell'ultima rivoluzione industriale cinese che non si fa problemi a cambiare radicalmente la fisionomia delle location, una riflessione fondamentale per un festival che di queste ultime fa il proprio centro narrativo e di analisi.

Estremamente impegnato, quasi militante, anche il palmares della Location Negata, da sempre attenta alle periferie del mondo e ai diritti violati: la menzione speciale per l'opera muta e straziante Aleppo: the silence of the war parla da sola, ma il premio principale lo vince Selfie di Agostino Ferrente, (auto)ritratto di due giovani del Rione Traiano che smentiscono con determinazione e tenerezza gli stereotipi sulla loro generazione e su chi abita nei quartieri più malfamati di Napoli, location negate a pochi passi da noi.

Tra i corti vince il premio offerto da Mini Italia, che al festival ha presentato il bellissimo e applauditissimo Una tradizione di famiglia, nuova tappa del Mini Film Lab, Cold Fish mentre la menzione va a Man Stand Still, due riflessioni originali e provocatorie, personali e individuali sulla vita e su ciò che da essa ci aspettiamo.

Scenari Campani, la più giovane delle competizioni dell'IFF, vede il trionfo di Ciro D'Emilio con Un giorno all'improvviso, opera interpretata da una straordinaria Anna Foglietta che disegna la quotidianità di una madre e di un figlio tra delusioni, illusioni, frustrazioni e speranze di chi spesso sopravvive anche grazie ai sogni irraggiungibili, mentre due menzioni vanno al gustoso 'O p'nneon e Così in terra, di Mauro Di Rosa e Pier Lorenzo Pisano, premiati dalla giuria più cliccata del festival, i Casa Surace.

L'edizione numero 17, insomma, ha portato fortuna. Soprattutto al cinema italiano.

Concorso Lungometraggi

Giuria: Sanya Borisova, Luca Bellino, Peppino Mazzotta

Miglior Scenografia | Il bene mio di Pippo Mezzapesa

Miglior Fotografia | Kazantzakis di Yannis Smaragdis

Miglior Attore | Vinicio Marchioni per Cronofobia

Miglior Attrice | Radha Mitchell per Celeste

Miglior Regia | Josh Melrod per Major Arcana

Miglior Film | Club de jazz di Esteban Insausti

Motivazione: Per la capacità rara di coniugare emozione e riflessione in un prezioso equilibrio tra estetica e narrazione. La musica diventa il bisturi capace di sezionare i corpi e i destini dei singoli elevandoli a metafora universale.

Concorso Documentari

Giuria: Silvia Luzi, Corrado Fortuna, Stefano Russo

Miglior Documentario | A family in the sinkhole di Zubiao Yao

Motivazione: Per la scelta coraggiosa di tuffarsi in un sinkhole, e di trascinarci in questo cratere sprofondato che pullula di vita. Zubiao Yao racconta con poesia e ironia il senso di appartenenza e la necessità di una rivoluzione, e quella lotta per la sopravvivenza che riguarda tutti noi.

Concorso Cortometraggi

Giuria: Claudio Cervera, Davide Laezza, Chiara Pilato, Ester Scotti, Giulia Scotti, Piero Barbieri e i ragazzi del Forum Giovani Ischia

Menzione speciale | Man Stands Still di David Lindinger

Motivazione: Per un uso insolito, ma molto originale e apprezzabile della luce, che diventa, all’interno di questa deliziosa storia, uno strumento scenico che funge anche da elemento narrativo, la giuria giovani ha deciso di premiare con una menzione speciale la fotografia del cortometraggio Man stands still

Miglior Cortometraggio | Cold fish di David Hay

Motivazione: Grazie a una regia sapiente, a una recitazione impeccabile, una fotografia perfetta, ma soprattutto grazie a un uso dell’ambiente circostante che lo rende a tutti gli effetti un protagonista della storia, la giuria giovani con voto unanime conferisce il premio come miglior cortometraggio a Cold Fish

Concorso Location Negata

Giuria: Pietro Macello, Laura Aimone, Giorgio Gosetti

Menzione speciale | Aleppo: The silence of the war di Amir Osanlou

Motivazione: La giuria assegna anche una menzione speciale al film Aleppo: the silence of the war di Amir Osanlou per aver ritratto una location negata nel modo più convincente e poetico, evitando accuratamente forme retoriche o scandalistiche. Si tratta di un film che coglie declinazioni diverse di mancanze, frammenti di cose ed esistenze rubati alla vita e alla morte.

Miglior film | Selfie di Agostino Ferrente

Motivazione: La giuria decide di assegnare il premio come miglior film a Selfie di Agostino Ferrente, per la rara capacità del regista di utilizzare la naturalezza del documentario per dar vita a costruzioni narrative complesse. Forte di un montaggio impeccabile, il film offre uno spaccato immersivo di una realtà di quartiere difficilmente accessibile dall’esterno. Molto ben equilibrato, riesce al contempo ad essere ironico e a sferrare pugni che colpiscono dritti allo stomaco.

Concorso Scenari Campani

Giuria: I ragazzi di Casa Surace

Menzione Speciale | 'O p'nneon di Mauro Di Rosa

Motivazione: Dedicato a tutti coloro che con sacrificio, passione e dedizione cercano di portare avanti le tradizioni dei propri paesi convinti che si possa costruire un futuro più solido solo riscoprendo la forza delle proprie radici come i due protagonisti del 'O p'nneon.

Menzione Speciale |Così in terra di Pier Lorenzo Pisano

Motivazione: Per la capacità di raccontare con estrema leggerezza gli effetti distruttivi di una calamità naturale che hanno lasciato macerie non solo nei luoghi ma anche nell'animo umano. Ci è sembrato giusto incoraggiare quest'opera che racconta, in poche immagini, il messaggio che casa Surace cerca di portare avanti. Partire dai piccoli paesi di tutta Italia per costruire un'identità collettiva attraverso una nuova prospettiva che guarda uno stivale non più in verticale ma in orizzontale.

Miglior Film | Un giorno all’improvviso di Ciro D’Emilio

Motivazione: Per come illustra con assoluta lucidità e profondità il contesto di una periferia disagiata nella quale si consuma il dramma di una madre e soprattutto di un figlio che, nonostante l’indifferenza e la superficialità del contesto sociale in cui vivono, tenta di emergere attraverso i valori della famiglia e del lavoro. Per noi che cerchiamo di promuovere tutta la bellezza del nostro territorio abbiamo scelto di premiare uno scenario degradato e su cui c’è ancora tanto da fare ma che contiene in sé quella grazia che restituisce la speranza di rinascita.

Premio del pubblico

Nella sezione “Best Of” L’uomo che comprò la luna di Paolo Zucca

La diciassettesima edizione dell’Ischia Film Festival si terrà dal 29 giugno al 6 luglio 2019, realizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale Cinema, della Regione Campania, del Comune d’Ischia, e con il sostegno di Campari, BPER Banca, Artisti 7607, Regione Marche e Mini.

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Alessandro Borghi:"Voglio fare un film su Giulio Regeni

L'attore premiato con l'Ischia Film Award ha incantato il pubblico del Castello Aragonese, in una serata straordinaria per il festival

21 Alessandro BorghiUltima serata dell'Ischia Film Festival 2019 prima della cerimonia di premiazione, ed è stata una quasi chiusura davvero straordinaria, grazie a un cartellone di assoluta eccellenza che ha visto in una sola sera al Castello Aragonese quanto di meglio il cinema italiano ha prodotto negli ultimi mesi. A partire da Sulla mia pelle, il film di Alessio Cremonini che racconta la tragica storia di Stefano Cucchi, interpretato da Alessandro Borghi, vincitore dell'Ischia Film Award di quest'anno. L'attore romano ha incontrato il pubblico per presentare quello che è stato uno dei film più importanti della stagione cinematografica, e il suo intervento ha commosso ed entusiasmato la platea, sin dalla prima frase: “Grazie per essere qui, perché Il tempo dedicato al cinema è sempre tempo ben speso”.

Dopo quest’esordio, Borghi ha affrontato la genesi dello Stefano Cucchi cinematografico, a partire dalla difficoltà del ruolo: “Naturalmente è stato difficile, e l'ho preparato nel momento professionale più intenso della mia vita. Quando ho iniziato a dimagrire per entrare nel ruolo di Stefano stavo girando Il primo re, e continuavo a pensare come avrei dovuto affrontare il ruolo e il film. Poi a un certo punto ho smesso e tutto è venuto fuori. Credo che Sulla mia pelle sia un film bellissimo, mi ha cambiato la vita e la percezione di questo mestiere, ed è arrivato nel momento in cui mi sentivo maturo per affrontare questa storia, anche per la sua responsabilità sociale. Dopo è successo di tutto, dalle proiezioni clandestine al processo, ma ho visto persone sedersi vicine per condividere un pensiero, anche se le opinioni erano divergenti. Perché per essere umani bisogna solo essere messi al mondo, il giudizio sulle persone porta solo cose negative.”

Parole bellissime da parte di un attore che ha bisogno di sfide continue, affrontate sempre con il dovuto rispetto. “La paura in questo mestiere ha un ruolo fondamentale, perché mi fa esigere un certo grado preparazione e me lo fa superare, senza accontentarmi e arrivando sempre al massimo delle mie possibilità. In questo modo affronto ogni ruolo sereno”. Ruoli che Alessandro Borghi sceglie con un criterio preciso. “Nella testa di ogni attore si innesca un meccanismo di autodifesa. Il mio è quello di avere deciso di fare solo cose che ritengo belle per me. Da qui arrivano Stefano Cucchi, Il più grande sogno, Fortunata. E arrivano tutti dalla prima lettura della sceneggiatura, dalla prima impressione che ho del personaggio che sarà identico a come lo porterò sul set. Faccio questo mestiere da tredici anni e per dieci ho fatto televisione brutta, che è poi la maggior parte della televisione italiana. Ma è stata una palestra, oggi sono in forma perfetta per fare solo cose belle. Non faccio mai cose studiate a tavolino. Mi chiedono spesso perché non faccio commedie. Quando troverò una commedia che mi piace alla prima lettura la farò”. Scelte che vengono dettate anche da un vissuto non comune, e che hanno portato a trasformarsi in Stefano Cucchi. “Mi sono chiesto come fosse, e quante persone come lui ho conosciuto. Tantissime, mi sono detto. Stefano è cresciuto in posti che ti costringono a vivere in una maniera e a convivere con molti sbagli, gli stessi posti dove sono cresciuto io, e molti amici me li sono persi per strada. Da tutte queste esperienze è nato il mio Stefano Cucchi, pensando di avere la possibilità di riportarlo in vita per un'ora e quaranta minuti. Ma dovevo conoscerlo, essere lui. E mi ci sono immerso, anche rischiando, finché non mi sono visto e sentito pronto. Ma di avercela fatta l'ho capito solo al primo ciak”.

Amici persi, amici trovati, sui set di questi anni. “Sono Valerio Mastandrea, Luca Marinelli, sono persone come me. I miei genitori sono i miei eroi da sempre, anche perché mi hanno permesso di crescere a contatto con la strada senza commettere errori, nonostante avessi molti esempi molto vicini di ciò che ti porta su una strada da cui non torna indietro. Guardarli da una certa distanza mi ha salvato e mi ha fatto capire come funzionano quelle dinamiche, e quando lo capisci, puoi interpretare qualunque ruolo.”
Non è difficile interpretare un borghese, è difficile interpretare quelli che vengono allontanati da tutti”.

Anche Claudio Caligari era stato allontanato da tutti, e un gruppo di amici ci ha regalato Non essere cattivo. “Un regalo che non so chi ci ha fatto. Incrociare Claudio per gli ultimi sei mesi della sua vita è stata una benedizione. Non essere cattivo ce lo portiamo addosso. In questi mesi qualcuno ha fatto un documentario sulla vita di Claudio. Luca era a Londra per lavoro, io a Roma, Valerio era già qui a Ischia, ne abbiamo visto qualcosa stando separati ed è stata un'emozione indescrivibile. E anche per questo mi dico grazie a Dio non succederà mai più, perché deve restare tutto così, è stato il più grande gesto d'amore che ho ricevuto nella mia vita”.

Dopo Stefano Cucchi, il desiderio di smuovere le coscienze con il cinema è cresciuto in Alessandro Borghi. “So che sarà difficile fare un altro film come Sulla mia pelle. Non posso entrare nei dettagli, ma per esempio quello che è successo con la Sea Watch è una situazione identica a un fatto accaduto durante la seconda guerra mondiale e su cui sto lavorando. E poi, voglio fare un film sulla vicenda di Giulio Regeni, perché non mi va giù. Giulio l'hanno fatto sparire e nessuno se ne assume la responsabilità in nome della diplomazia. Ma la diplomazia va meritata. Ho girato tanti produttori, ho anche detto che sono disposti a produrlo io stesso, ma ho trovato una situazione difficile, almeno in questo momento. Ma abbiamo già dimostrato quale può essere la forza del cinema e sono sicuro che ci saranno tante altre persone che proveranno a raccontare queste storie. Non c'è niente con il potere di empatia immenso del cinema e può raccontare la verità”.

La diciassettesima edizione dell’Ischia Film Festival si terrà dal 29 giugno al 6 luglio 2019, realizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale Cinema, della Regione Campania, del Comune d’Ischia, e con il sostegno di Campari, BPER Banca, Artisti 7607, Regione Marche e Mini.

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