L´associazione
Ischitani nel Mondo ha voluto contribuire
al forum sul mare dell´Ischia Film Festival con una
mostra sul transatlantico REX dal titolo “O
REX – gigante del mare, dall’oceano al cinema”.
La
mostra racconta, attraverso foto e documenti, la storia
di questo gigante del mare entrato nella leggenda. Impegnati
nella ricerca storica del fenomeno dell´emigrazione,
l´Associazione Ischitani nel Mondo ha sempre voluto
dare un´impostazione di più ampio spettro raccogliendo
testimonianze personali ed attingendo al materiale originale
della collezione di Domenico Iacono.
Anche
quest´anno l´Associazione terrà una mostra
(dal 12 al 16 settembre) nei caratteristici vicoli del borgo
dell’Arso dedicata ll´emigrazione ischitana
verso le Americhe con uno sguardo particolare all´architettura
delle grandi navi e al design dell’Arch. Pulitzer
Finali, progettista del transatlantico Conte di Savoia,
e alla destinazione quasi pioneristica di Mar del Plata.
“Improvvisa, emerge dal buio una montagna nera pavesata
di luci che viene avanti con un fruscio potente di acque
sconvolte. Il suono rauco di una sirena scuote l’aria
. “ Eccolo ! Babbo! Babbo! I l Rex! Ehhh! Il Rex”
(…) Tutti si sono alzati in piedi e agitano le braccia
in saluti frenetici e in una confusione generale di grida,
richiami, applausi(… Il Rex è una ghirlanda
di luci, una costellazione tra le tante nel cielo(…)
L’immenso bastimento scivola via nella notte come
un sogno meraviglioso (…)” Così Fellini
ci presenta il Rex, gigante del mare, fierezza della nostra
Marina.
Così
Fellini riprende quello che era nei cuori di tutti, nell’immaginario
collettivo e lo trasforma in immaginario cinematografico,
in una simbiosi perfetta tra la realtà e la sua rappresentazione.
Il Rex, con la sua stazza, il Rex, con la sua eleganza,
con le sue porcellane firmate, le sue piscine, il mondo
dorato della prima classe, era, per chi lo vedeva passare,
un sogno. E per chi era bordo, in un terza classe che possedeva
un’abitabilità e delle dotazioni che non facevano
parte del quotidiano casalingo che avevano lasciato, l’anticipazione
di un sogno che si andava a realizzare.