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NEWS

L'Ischia
Film Festival ricorda lo sceneggiatore Piero De Bernardi
All'’Ischia
Film Festival nel 2007 in occasione dei 50 anni del film
Vacanze ad Ischia.
[Ischia, 9 Gennaio 2010] L’Ischia
Film Festival ricorda uno dei grandi sceneggiatori italiani
del dopoguerra Piero De Bernardi autore di moltissimi film
tra cui “Vacanze ad Ischia”, la trilogia di
“Amici Miei”, la saga di “Fantozzi”,
“La stanza del Vescovo”, “Speriamo che
sia Femmina”, i film di Carlo Verdone e tanti altri
capolavori della cinematografica italiana. Cresciuto professionalmente,
con un forte legame d'amicizia, con Leo Benvenuti, col quale
ha formato una delle coppie di maggiore successo del cinema
italiano. Vincitore di tre David di Donatello era ritornato
nell’isola in occasione della 5° edizione dell’Ischia
Film Festival per festeggiare i 50 anni del film Vacanze
ad Ischia. “Un film scritto con tutto l’amore
per l’isola” come aveva dichiarato in conferenza
alla Villa Arbusto di Lacco Ameno.
“Ci eravamo incontrati l’anno
prima a Chianciano in occasione di una kermesse cinematografica”
ha dichiarato il direttore del festival Michelangelo Messina
“e lui mi confidò che avrebbe avuto tanto piacere
a ritornare ad Ischia per raccontare i retroscena della
nascita del film di Rizzoli”…e così fu.
Nel Giugno 2007 la pellicola “Vacanze ad Ischia”
aprì la quinta edizione del Festival e Piero De Bernardi
incantò con i suoi ricordi di allora, gli ospiti
in un pomeriggio di sole sulle terrazze della Villa Arbusto.
"E'
una perdita molto grave per il cinema italiano, a cui viene
a mancare una delle grandi voci della commedia, così
vilipesa. E' stato un grande narratore". E' il commento
del regista Mario Monicelli, membro del comitato d’onore
del festival, alla notizia della morte dello sceneggiatore
Piero De Bernardi, che ha lavorato con il grande regista
per “Amici miei” e “Speriamo che sia femmina”.
"Eravamo una comunità di una cinquantina di
cineasti italiani - ricorda Monicelli - c'erano Fellini,
Antonioni, Visconti e Piero che lavorava in coppia con Leo
Benvenuti. Eravamo tutti della stessa generazione. Lascia
un vuoto incolmabile".

ISCHIA
FILM FESTIVAL VIII EDIZIONE
AL VIA LE ISCRIZIONI AL CONCORSO 2010
Sono aperte le iscrizioni per l’8ª edizione dell’Ischia
Film Festival che si terrà sull’isola d’Ischia
dal 4 al 10 luglio 2010.
L’Ischia Film Festival, ideato e diretto da Michelangelo
Messina, nasce con l’intento di conferire un riconoscimento
artistico alle opere, ai registi, ai direttori della fotografia
ed agli scenografi che hanno valorizzato “location”
italiane o straniere nelle opere audiovisive.
Possono partecipare al Concorso lungometraggi, documentari
e cortometraggi che abbiano dato particolare rilevanza alla
cultura, alle tradizioni, all’ambiente ed alla storia
dei luoghi, o nei quali la “location” è
funzionale al tema trattato ed al suo sviluppo narrativo.
La deadline per l’invio delle opere è fissata
per il 30 Aprile 2010.
Le opere vincitrici della settima edizione sono state: “Rumore
bianco” dell’italiano Alberto Fasulo
per la sezione “Documentari”, lo spagnolo “Microfisica”
di Joan Carlos Martorell per la sezione “Cortometraggi”.
Nella sezione “Location Negata” ha vinto il
documentario “The blood of Kouan Kouan”
del greco Yorgos Avgeropoulos.
Altri premi sono andati ad Edoardo Winspeare
(miglior regista per “Galantuomini”), Lino
Fiorito (miglior scenografo per “Il divo”),
Tommaso Borgstrom (miglior direttore della fotografia per
“La casa sulle nuvole”).
Tra gli ospiti delle passate edizioni: Sir Ken Adam,
Abel Ferrara, Mario Monicelli, Donatella Finocchiaro, Edoardo
Winspeare, Paolo Villaggio, Enrico Lo Verso, Maria Grazia
Cucinotta, Mattia Sbragia, Lorenzo Balducci, Lina Sastri,
Vincenzo Marra, Francesco Patierno, Giorgio Pasotti, Ricky
Tognazzi.
LA
PASSATA EDIZIONE
 
 
ISCHIA
FILM FESTIVAL ’09 : TUTTI I VINCITORI
[13 luglio 2009] Il documentario italiano “Rumore
bianco” di Alberto Fasulo si è aggiudicato il
premio Ischia alla 7° edizione dell’Ischia Film
Festival, concorso internazionale dedicato alla location cinematografica.
Questa la motivazione della giuria: “Opera sensibile
e ambiziosa, che travolge la tradizione bucolica, invertendo
le gerarchie tra uomo e paesaggio, primo piano e sfondo. Protagonista
assoluto il fiume Tagliamento, un’accorata sinfonia
audiovisiva che celebra la magia della Natura e la memoria
degli elementi.”
Miglior cortometraggio lo spagnolo “Microfisica”
di Joan Carlos Martorell, “Frammenti di un discorso
amoroso: da Barcellona a Chicago, il regista Joan Carlos Martorell
insegue l’amore. Senza timore di perderlo, con stile
solido e interpreti ispirati.”
Nella sezione “Location Negata” ha vinto il documentario
“The blood of Kouan Kouan” del greco Yorgos Avgeropoulos
. Due le menzioni speciali: “Northern light” di
Sergeji Loznitsa e “La preda” di Francesco Apice.
Altri premi sono andati ad Edoardo Winspeare (miglior regista
per “Galantuomini”), Lino Fiorito (miglior scenografo
per “Il divo”), Tommaso Borgstrom (miglior direttore
della fotografia per “La casa sulle nuvole”).
I riconoscimenti sono stati consegnati durante il Gala di
chiusura dell’Ischia Film Festival alla presenza di
numerosi ospiti tra i quali Mario Monicelli, Sir Ken Adam,
Donatella Finocchiaro, Lina Sastri, Mattia Sbragia,Valentino
Parlato, Leonardo Di Costanzo, Maria Hengge, Claudio Giovannesi.
L’appuntamento per l’ottava edizione è
fissato per Luglio 2010.

ABEL
FERRARA : “NAPOLI SONO IO”
Il
regista newyorkese premiato all’Ischia Film Festival
[Ischia,
09 luglio 2009] “Questo film è lo specchio della
mia anima, non la rappresentazione della realtà, dei
mali di Napoli o di come il pubblico amerebbe vederla raccontata.
Riguarda tanto me quanto la città, l’opportunità
di esprimere tutti i miei sentimenti e il mio dolore verso
un luogo che amo moltissimo. Volevo fare qualcosa per tutto
il mondo tranne che per l’Italia. Un film che non avrei
mai potuto girare in America” .Così
ha dichiarato Abel Ferrara, Ciak di Corallo alla carriera
all’Ischia Film Festival, dopo la proiezione in anteprima
assoluta di alcuni minuti di “Napoli Napoli Napoli”,
docufiction scritta assieme a Peppe Lanzetta, Maurizio Braucci
e Gaetano di Vaio e in predicato alla prossima Mostra d’arte
cinematografica di Venezia.Nel
corso di un’affollatissima serata al Castello Aragonese,
il regista de “Il cattivo tenente” ha incontrato
il pubblico e discusso di questo suo nuovo progetto.“Sono
incantato da questo posto. Il Castello è un simbolo
di bellezza e armonia, di lotta dell’uomo contro i mali
del mondo. E questo festival è per me come un baluardo
a difesa del cinema. Girare a Ischia? Magari: trovatemi un
produttore e comincio subito”.Prodotto
da Minerva Pictures – Gianluca Curti, Pfa Films Pier
Francesco Aiello, Figli del Bronx – Gaetano Di Vaio,
Luca Liguori, Piero Pizzimento e Massimo Cortesi, “Napoli,
Napoli, Napoli” non è solamente un ritratto della
città, ma uno sguardo profondo all’interno della
sua umanità, così vitale e brutale, appassionata
e crudele allo stesso tempo. Un legame tra due anime oscure,
dove il Bronx napoletano incontra il vero Bronx di New York,
in cui Abel Ferrara è nato e cresciuto.Posto
sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica,
I’Ischia Film Festival è organizzato dal Comune
di Ischia in collaborazione con la Regione Campania, all’interno
di uno dei sei percorsi tematici previsti nel “Viaggio
nella Creatività”.

LORENZO
BALDUCCI NEL SEGUITO DE “LA MEGLIO GIOVENTU’”
L’attore
romano si racconta all’Ischia Film Festival
[08 luglio 2009] Rischia di diventare il seguito ideale
de “La meglio gioventù” la nuova miniserie
in 4 puntate di Raiuno “Le cose che restano”
per la regia di Gianluca Maria Tavarelli, scritto da Rulli
e Petraglia. Ne ha parlato a Ischia il giovane attore Lorenzo
Balducci, protagonista del film insieme ad un cast (Santamaria,
Cortellesi, Bentivoglio, Fantastichini) che racchiude il
meglio del cinema italiano. “E’
stata un’esperienza fantastica prendere parte a questo
progetto. Abbiamo lavorato tutti con gioia e impegno perché
crediamo che questo film superi i clichè del prodotto
televisivo e si avvicini alla qualità cinematografica
delle serie tv americane. Purtroppo in Italia - ha aggiunto
Balducci - c’è ancora una forte distinzione
tra cinema e televisione, mentre io vorrei che davvero si
superassero questi steccati”.L’attore,
ospite all’Ischia Film Festival, ha incontrato il
pubblico nello splendido scenario del Castello Aragonese,
dove ha parlato di sé e della sua carriera. Malgrado
la giovane età, nel suo curriculum già trovano
posto esperienze professionali con Verdone, Avati, Zanussi,
Techinè e Carlos Saura. Con quest’ultimo ha
finito di girare “Io, Don Giovanni”, biografia
di Lorenzo da Ponte, celebre librettista per Salieri e Mozart.
“Osservare Saura mentre gira è uno spettacolo.
E’ capace di dipingere acquerelli sul set, e l’atmosfera
è sempre rilassata, gioiosa. Grazie a lui ho scoperto
la potenza della musica classica”. “Ricordo
con molta tenerezza il mio esordio, un ruolo brevissimo
ne “I cavalieri che fecero l’impresa”
di Pupi Avati. L’ingresso a Cinecittà è
stato un battesimo emozionante, qualcosa di più grande
della mia vita, ma il film di cui vado più fiero
è “Gas” di Luciano Malchionna. Il mio
primo ruolo da protagonista, l’opportunità
di lavorare sul personaggio dall’inizio alla fine”.Sempre
con Melchionna, Lorenzo Balducci ha appena finito di girare
“C’è n’è per tutti”
(forse a Venezia) insieme a Micaela Ramazzotti, Stefania
Sandrelli, Giorgio Colangeli e Ambra Angiolini. E’
la storia di un ragazzo che, per sfuggire alle contraddizioni
della vita e al dolore del mondo, sale sul Colosseo con
la volontà di estraniarsi da tutto. Solo l’arrivo
dell’amata nonna (la Sandrelli) che gli comunica la
leggerezza di chi ha vissuto tanto e ha imparato ad accettare
la vita per com’è, sembrerebbe la chiave risolutiva
per salvarlo. “La
Sandrelli è la spontaneità. Una donna senza
sovrastrutture, molto pratica ed affettuosa. Capace di raccontarsi
ed ascoltarti con grande generosità.”Anche
Monica Bellucci e Valeria Golino tra gli incontri professionali
al femminile. “Monica è una donna bellissima
e una grande professionista. Molto lontana dall’immagine
divistica raccontata dai giornali. Io l’ho conosciuta
in Francia sul set di un film dove ero l’unico italiano
(“L’eletto”) e nel quale lei mi ha aiutato
molto a superare le mie insicurezze”. “Con Valeria,
il rapporto è stato molto più intenso. Lei
è un’attrice che ama molto sedurre con lo sguardo,
capace di raggiungere un’intensità con la massima
naturalezza. Insieme abbiamo girato “Il sole nero”
di Zanussi, nel quale eravamo marito e moglie, e abbiamo
instaurato un rapporto molto stimolante anche umanamente
oltre che sotto il profilo professionale”.Qual
è il sogno di un giovane attore in costante ascesa
come Balducci?“Sono
tanti”, risponde. “Il massimo sarebbe lavorare
con Clint Eastwood e Gus Van Sant. O con Tornatore e Matteo
Garrone, i miei registi italiani preferiti”.
PAOLO
VILLAGGIO RACCONTA MONICELLI
 
Una
serata evento per due protagonisti assoluti del cinema italiano
[Ischia,
7 luglio 2009] Ischia festeggerà Mario Monicelli,
uno dei massimi registi italiani in una serata evento il
9 luglio prossimo al Castello Aragonese di Ischia Ponte.Padre
fondatore della commedia all’italiana, autore che
ha saputo rappresentare sul grande schermo, con indomito
cinismo (e un pizzico di umanissima malinconia) vizi e difetti
degli italiani, Monicelli incontrerà il pubblico
e parlerà della sua vita e della sua carriera insieme
ad un altro grande protagonista del nostro cinema, Paolo
Villaggio, al Festival per omaggiare e raccontare il regista
de “I soliti ignoti” e “La grande guerra”.“Ringrazio
pubblicamente il Maestro Monicelli e Paolo Villaggio per
aver accettato di prendere parte a questo evento”
ha dichiarato Michelangelo Messina, ideatore e direttore
artistico dell’Ischia Film Festival, “ e per
aver contribuito entrambi, in maniera esemplare e sempre
coraggiosa, a realizzare alcuni tra i grandi capolavori
del cinema italiano, opere che sono destinate a rimanere
come impareggiabili e acute analisi della storia e del costume
di questo paese”.Nel
corso della serata, per celebrare il regista nato a Viareggio
nel 1915, sarà proiettato “Vicino al Colosseo
c’è Monti”. Nato da un’idea di
Chiara Rapaccini, il cortometraggio è un ritratto
del quartiere di Roma Monti, dove lo stesso regista vive
da tempo. Un viaggio alla scoperta di uno dei posti più
belli (e più antichi) della capitale, un microcosmo
nel quale tutti si conoscono e tutti parlano tra di loro,
e nel quale Monicelli si è divertito a fare da “guida”
al luogo e a farsi seguire mentre fa la spesa, va dal barbiere
o visita i tipici negozietti della zona.“Volevo
raccontare un rione di Roma, forse il più antico”
ha dichiarato Monicelli, “non con toni enfatici e
imperiali ma quotidiani. Volevo parlare di un paese con
gli artigiani e di antiche vie percorse da processioni.
In fondo credo di esserci riuscito”.
ISABELLE
HUPPERT APRE L’ISCHIA FILM FESTIVAL
[16 giugno 2009] Sarà “Villa
Amalia”, diretto da Benoit Jacquot e interpretato da
Isabelle Huppert il film d’apertura della 7° edizione
dell’Ischia Film Festival, concorso cinematografico
internazionale dedicato alla location.
Il film francese sarà presentato in anteprima nazionale
la sera del 5 luglio, durante il galà di apertura del
Festival, nello splendido scenario del Castello Aragonese
ad Ischia Ponte. Tratto dall’omonimo romanzo di Pascal
Quignard, “Villa Amalia” è la storia di
una donna che, dopo aver scoperto il tradimento del suo compagno,
chiude con il passato e dalla Francia decide di trasferirsi
sull'isola di Ischia, in una casa lontana e immersa nella
natura. Nel cast anche Jean-Hugues Anglade, Xavier Beauvois,
e l’attrice italiana Maya Sansa.
“Mi sembra una splendida apertura per l’Ischia
Film Festival” ha commentato il direttore artistico
Michelangelo Messina, “Un film bellissimo, molto emozionante,
un’anteprima assoluta per l’Italia e nel quale
le location ischitane, riprese in maniera inedita e sorprendente,
giocano un ruolo assai significativo nella storia”.
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